Crocetta sempre peggio... dichiarazioni show. “In Sicilia non c'è amministrazione senza mafia”

 

Continuano le dichiarazioni a briglie sciolte del governatore della Sicilia Rosario Crocetta. Questa volta l'occasione è quella relativa alla partecipazione ad un Consiglio Comunale della cittadina di Castelvetrano il cui ordine del giorno era: "Quali iniziative per la legalità e la lotta alla mafia". Crocetta a pensato bene di alzare il tiro... sparando a zero sulla questione morale e mafiosa che, nella nostra terra è tragicamente un "evergreen", purtroppo troppo spesso usata a piacimento a seconda dei momenti storici e politici. E per il Governo Regionale, arrivato in due anni a 4 rimpasti, in questo momento può essere molto utile distrarre il tiro mediatico dalla nuova giunta e rilanciare su lotta alla mafia e legalità.
Ed ecco che il Governatore mitraglia l'intero arco istituzionale elettivo: " Anche nel parlamento regionale vi sono eletti dalle cosche e non c'è consiglio comunale in Sicilia che non abbia un eletto dalla mafia. Dobbiamo avere la coscienza che il mondo politico non ha rotto con la mafia".
Noi non possiamo che dare ragione al Governatore Crocetta, certamente quello che ha detto è vero, del resto lo stesso Crocetta vive con una taglia precisa sulla propria testa da quando nel 2003 la mafia lo segnò nei propri libri neri, non c'è nessun dubbio sul suo impegno contro la criminalità organizzata di stampo mafioso. Ma è anche vero, a nostro avviso, che questa è un'affermazione gravissima che getta ombra su tutte le istituzioni che lo stesso Crocetta rappresenta più o meno direttamente, essendo la più alta carica elettiva della regione. Bisogna chiedersi cosa vuol dire essere e rappresentare un istituzione, quale sia il suo valore e ruolo indipendentemente dalle persone che la rappresentano. Oggi bisogna lavorare per legittimarle le istituzioni e non per demolirle, per renderle sempre più credibili e rigorose nella propria trasparenza. Punti di riferimento per i cittadini, non luoghi loschi degni solo del malaffare. Quello che ha detto Crocetta, se l'avesse detto come uomo è certamente condivisibile, ma se lo dice come presidente della regione bisogna essere più consci del ruolo che si rappresenta. Se Il presidente della regione sostiene che all'interno del Parlamento Regionale ci siano parlamentari collusi con la Mafia o o perfino diretta espressione delle cosche, ha il dovere di compiere degli atti conseguenziali. O dire chi sono, o chiedere al presidente della commissione antimafia di indire immediata indagine interna per arrivare alla verità e se qualcosa del genere fosse dimostrato invocare al Presidente della Repubblica lo scioglimento per infiltrazione mafiosa. Ma è chiaro che nulla di tutto ciò accadrà, sopratutto in questo momento in cui si è arrivati a una parvenza di equilibrio tra le forze politiche di maggioranza che hanno permesso allo stesso Crocetta di "sfornare" la propria quarta giunta di... governo, speriamo...
le affermazioni di Crocetta restano gravissime quanto attuali, il nostro augurio e che il Governatore che è così certo di quello che dice, si attivi al più presto per permettere ai poteri dello stato di fare immediata luce su quanto dichiarato, altrimenti il rischi è quello di mera propaganda...

 

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