Alla fine sono arrivati. Il presidente del Consiglio Monti ha firmato il rinnovo dell'ordinanza della protezione civile che sblocca i 10 milioni di euro per la proroga del contratto dei 1800 lavoratori Gesip fino a giugno. Era questo infatti, dopo l'ok arrivato se pur a fatica dalla protezione Civile, il tassello mancante. Un intervento tampone, per calmare le acque (i lavoratori Gesip erano in stato di agitazione da giorni) e permettere il proseguimento regolare (si spera) dei servizi in città, svolti dall' ex partecipata del Comune. Entro il 26 maggio si dovrà presentare il piano di riorganizzazione per poter così accedere ai fondi europei per i percorsi di formazione e riqualificazione del personale, che dovrebbero servire a prorogare il contratto fino alla fine dell'anno. I 10 milioni saranno distribuiti in due tranche. Cinque milioni subito e gli altri 5 dopo la presentazione del piano di risanamento della Gesip, quindi dopo il 26 maggio. Il piano che deve essere realizzato dal commissario straordinario Latella e dal prefetto di Palermo Postiglione, ad oggi non c'è se non a grandi linee.
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IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
VISTO l’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
VISTO l’articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
VISTO il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 luglio 2010, con il quale è stato dichiarato, fino al 31 dicembre 2012, lo stato di emergenza per lo smaltimento dei rifiuti urbani nel territorio della Regione Siciliana e nominato il Presidente della medesima regione Commissario delegato del Presidente del Consiglio dei Ministri;
VISTA l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3944 del 13 giugno 2011;
VISTA l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3957 del 29 luglio 2011;
CONSIDERATA la situazione emergenziale denunciata dal Comune di Palermo in ordine allo svolgimento dei servizi pubblici di trasporto a discarica scarti, tutela del verde pubblico, tutela della salute e della salvaguardia ambientale, pulizia e bonifica spiagge, pulizia e bonifica sottopassi, parchi e ville;
VISTO che il Comune di Palermo con nota prot. n 312163/1 del 23 aprile 2012 rileva che “il passaggio al Comune della gestione dei servizi essenziali potrebbe creare, almeno nella fase iniziale, alcuni non trascurabili disagi nella loro corretta esecuzione”;
VISTO il documento recante le “Linee Guida del Piano di formazione lavoro” predisposto dal Comune di Palermo ed allegato alla succitata nota;
VISTA la nota prot. n. 5258 del 5 aprile 2012 della Presidenza della Regione Siciliana con la quale è stato istituito il tavolo tecnico per la risoluzione della situazione di crisi congiuntamente alla Prefettura di Palermo, alla Questura di Palermo ed al Comune di Palermo;
RITENUTO necessario assicurare la continuità e la corretta gestione dei servizi sopracitati alcuni dei quali gestiti dalla Gesip S.p.A. in liquidazione, nelle more che sia definito il piano di azione dei servizi essenziali e strumentali del Comune di Palermo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge n. 138/2011 e dell’articolo 13 del decreto-legge n. 223/2006;
CONSIDERATO che la situazione emergenziale, relativa anche alla necessità di disporre tempestivamente delle occorrenti risorse finanziarie, deve essere fronteggiata mediante l’adozione di misure straordinarie finalizzate a garantire lo svolgimento dei servizi di gestione dei rifiuti e le attività di smaltimento e collaterali in tema di igiene ambientale, senza soluzioni di continuità;
VISTA la richiesta della Presidenza della Regione Siciliana prot. n. 5949 del 19 aprile 2012;
VISTI gli esiti delle riunioni tenutesi presso il Dipartimento della protezione civile il 20 aprile 2012 e presso il Ministero dell’interno il 26 aprile 2012;
ACQUISITA l’intesa della Regione Siciliana;
SU PROPOSTA del Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
DI CONCERTO con il Ministro dell’economia e delle finanze;
DISPONE
ART. 1
1. Per le finalità di cui in premessa ed al fine di garantire la continuità e la corretta gestione dei servizi sopracitati, è attribuito al Comune di Palermo un contributo straordinario pari ad euro 10.000.000,00 per l’anno 2012, da suddividere in due quote di euro 5.000.000 ciascuna.
2. Il Comune di Palermo è autorizzato a procedere, nel limite di spesa di cui al precedente comma 1, con idoneo provvedimento all’affidamento alla Gesip S.p.A. dei medesimi servizi e di quelli ad essi connessi.
3. Agli oneri derivanti dal comma 1 si provvede a valere sulle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione, nella dotazione della Regione Siciliana, previo trasferimento delle stesse alla Regione Siciliana.
ART. 2
1. Il Comune di Palermo è obbligato a predisporre entro il 26 maggio 2012 il Piano analitico per l’attuazione delle Linee Guida e per la razionalizzazio ne dei servizi essenziali e strumentali in premessa indicati. Tale Piano dovrà mirare a:
(i) garantire la sostenibilità finanziaria dei servizi,
(ii) superare la situazione emergenziale nella loro gestione,
(iii) investire nella professionalizz azione e riqualificazion e della più ampia parte possibile dei lavoratori attualmente impiegati nei medesimi servizi per favorire il loro riassorbimento nel sistema occupazionale complessivo, sulla base della loro produttività pregressa e dei loro impegni per il futuro, in maniera da giungere comunque alla celere liquidazione della Gesip Spa.
2. Il trasferimento della seconda quota di contributo di cui all’articolo 1 è subordinato alla positiva valutazione entro il 31 maggio 2012 del Piano di cui al comma 1, da parte di un tavolo tecnico composto da rappresentanti della Regione Siciliana, del Dipartimento della protezione civile nazionale, del Ministero dell’economia e delle finanze, del Ministero dell’interno e degli uffici di cui si avvale il Ministro per la coesione territoriale, senza ulteriori oneri per la finanza pubblica.
La presente ordinanza sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Roma,
Il Presidente
del Consiglio dei Ministri