Consiglio Comunale, tassa sulla prima casa è scontro aperto

 

Palermo, è battaglia sulla Tasi. Tanto per cambiare dietro acronimi incomprensibili si ci trova sempre una tassa. La Tasi sarebbe la nuova tassa sulla prima casa che, non senza strappare un sorriso amaro, dovrebbe servire a finanziare i servizi comunali così detti indivisibili, cioè gli interventi per la manutenzione delle strade e dell'illuminazione. Visto come sono ridotte strade e marciapiedi della nostra Palermo, il sorriso è oltremodo amaro. Ma a quanto pare il problema potrebbe non essere questo. All'interno del Consiglio Comunale di Palermo, quel fantasma che ogni tanto batte un colpo, sembrerebbe allargarsi la fronda dei no. Sia per quanto riguarda l'aliquota da fare pagare ai già tartassati cittadini, dovrebbe aggirarsi intorno al 2,9 per mille, sia per quanto riguarda l'applicazione della stessa tassa.

A dare vita all'acceso dibattito contro la Tasi, che andrebbe pagata entro ottobre e perciò subito dopo l'acconto Tari, la nuova imposta sui rifiuti, sono stati per primi i consiglieri di Italia dei Valori Filippo Occhipinti e Paolo Caracausi, ma adesso per l'annullamento della tassa sulla prima casa sembrerebbe allargarsi un fronte ampio anche all'interno del Pd con la maggioranza dei consiglieri guidati da Sandro Leonardi. Le dichiarazioni sono molto esplicite e continuano a confermare la fragilità della maggioranza su cui può contare il Sindaco Orlando per amministrare la città: " la giunta Orlando prenda altrove i soldi che contava di incassare: tagli le spese superflue, gestisca meglio le aziende partecipate, invece di dare 150 milioni alla Rap". Anche Carmelo Miceli, segretario provinciale del Pd, invita tutti i consiglieri dem a votare in aula compatti: "La giunta unifichi gli acquisti, punti a valorizzare il suo patrimonio immobiliare rinunciando agli affitti, intervenga sui capitoli di bilancio per la rappresentanza e la comunicazione". Aggiunge Pippo Russo, responsabile delle politiche cittadine del Pd: "La Tasi si può abolire, lo prevede la legge. Perché non farlo?". Prova a dare un segnale di esistenza della maggioranza Aurelio Scavone capogruppo del Movimento 139
"L'azzeramento è una grossa stupidaggine - dice il consigliere Aurelio Scavone - questi soldi serviranno anche a pagare le famiglie dei precari ex Gesip. Abbiamo una responsabilità".

 

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