Biagio Conte non lasciare la città si mobilita il web ma c'è anche chi dice di dare un segnale forte

 

Dopo l'annuncio del missionario laico, Biagio Conte che si è dichiarato pronto a lasciare Palermo e chiudere la propria missione "Speranza e Carità" si sono moltiplicati gli appelli sul web e non solo per convincerlo a desistere dal proprio intento. Tanti i messaggi, anche arrivati alla nostra redazione e su facebook diretti "all'angelo di Palermo". La parola d'ordine è non mollare, anche il sindaco Leoluca Orlando scrive su TW " Biagio non andare via, Palermo ha bisogno di te" e contestualmente chiede al Prefetto di convocare una riunione urgente per capire e risolvere i problemi legati alla sopravvivenza della missione. Il missionario aveva infatti lamentato di essere stato lasciato solo dalle istituzioni comunali, regionali e dal demanio e di essere schiacciato dalla burocrazia. Ma i commenti sono vari e variegati, c'è anche chi invita Conte a dare un segnale forte: "fratello Biagio lascia Palermo sul serio dai un segnale vero e forte a questa classe politica arrogante e inutile e ai palermitani che niente sanno e niente vogliono sapere e se sanno non gli appartiene. fratello Biagio fai quello che va fatto".
La riflessione generale che andrebbe fatta è quella relativa al fatto che comunque in questa città, e non solo, c'è chi, ogni giorno in silenzio, con umiltà e ruolo sociale, compie il proprio lavoro o missione che sia, con onestà e dedizione, ma queste persone sono sempre le ultime a meritare l'attenzione, sociale, politica e istituzionale che meriterebbero. Ognuno ha un punto di rottura e nessuno ne può fare una colpa.

 

Commenti  

 
#1 RE: Biagio Conte non lasciare la città si mobilita il web ma c'è anche chi dice di dare un segnale forteToni Pellicane 2014-09-05 12:58
La forte e precisa denuncia che fa Biagio Conte, cioe', di essere lasciato solo dalle Istituzioni che latitano, dovrebbe raccogliere anche la denuncia di numerose associazioni che, pur essendo socialmente impegnate da anni sul territorio palermitano, adesso, non ce la fanno piu'.
Le Istituzioni sono latitanti, lo sono nei confronti di Biagio Conte e lo sono anche nei confronti di chi in questi anni si e' trovato in prima linea a dover combattere contro gravi problemi, come possono essere quelli derivati dalla poverta' e nello specifico quello dei senza casa.
Abbiamo sperato tutti che dopo gli anni bui di Cammarata si potesse ripartire e quindi riprogrammare una vita politica e sociale attiva a Palermo...se la seconda in qualche modo resiste la prima e' del tutto assente, la politica a Palermo non c'e', almeno non c'e' tra la gente, se ne sta' blindata all'interno dei palazzi e non dialoga con la cittadinanza attiva, allora, dovremmo avere tutti il coraggio di denunciare, proprio come fa' Biagio Conte, dovremmo creare un fronte comune tra tutti coloro che sono impegnati nel territorio e cominciare a battere i pugni, cominciare a dire ai nostri politici che non ci stiamo piu'.
Se Biagio Conte getta la spugna, se il mondo sano dell'associazio nismo molla, se le Istituzioni continuano a restare latitanti la citta' di Palermo restera' in mano, da un lato a politici incapaci e inconcludenti e dall'altro in mano alla mafia...allora si che non ci sara' possibilita' di riscatto.
Il mio auspicio e' che le forze sociali della citta', quelle che non si sono vendute al politico di turno, quelle che non hanno accettato compromessi, quelle che realmente lottano a fianco dei piu' disagiati, si mettano assieme nell'affrontare una battaglia comune...richia mare alla propria responsabilita' la politica cittadina, in primo luogo Leoluca Orlando e tutta la Giunta.
 

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