Arriva la conferma dell'Acquario per Termini Imerese e non solo. Al via importanti opere portuali

 

Arriva una conferma importante per il territorio di Termini Imerese. È stato approvato il piano triennale di opere pubbliche da parte dell'Autorità Portuale di Palermo e Termini Imerese nella cui articolazione finanziaria si evince chiaramente come i progetti di sviluppo per la zona portuale della cittadina in provincia di Palermo siano molto più che semplici idee progettuali. Innanzi tutto è stata confermata la precisa volontà di portare avanti e realizzare il già annunciato Acquario Marino con uno stanziamento di iniziali 500 mila euro che saranno destinati: " indagini e studi per progettazione e verifica impatto ambientale per la costruzione di un acquario nel porto di Termini Imerese" Ma c'è anche di più. Sono stati stanziati ben 28 milioni di euro per il completamento del molo sottoflusso e e oltre 29 milioni per il completamento del molo sopraflusso. Importate la notizia che, queste due indispensabili opere per lo sviluppo portuale di Termini, saranno già cantierabili nei primi sei mesi del 2015 essendosi già esaurite le procedure preliminari di gara. " esprime soddisfazione il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato: " Termini può guardare oltre i propri storici problemi legati alla vicenda Fiat, che comunque stiamo facendo di tutto affinché arrivi anch'essa a una positiva e accettabile conclusione. Ma non dobbiamo mai abbassare lo sguardo rispetto anche alle altre nostre possibilità di sviluppo territoriale e occupazione. La nostra area portuale ne rappresenta certamente una prerogativa emblematica, il completamento dei moli potrà aprire possibilità straordinarie inserendo a pieno titolo la nostra città nel sistema del transito marittimo regionale. Così come l'avvio della progettazione di fattibilità di un Acquario altro non fa che confermare che noi non siamo solo e non dobbiamo essere solo industria, ma anche turismo e viabilità marittima, veri volani per lo sviluppo del nostro straordinario territorio, ma anche dell'intera Sicilia"

 

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