Anche il pm antimafia Marino nella squadra di Crocetta. ''Operativi dalla prossima settimana''

 

La Giunta regionale targata Rosario Crocetta sarà operativa già dalla prossima settimana e si metterà subito al lavoro per riordinare i disastrati conti di Palazzo d'Orleans, senza attendere ulteriormente l'insediamento dell'Ars.

Per la composizione della squadra di governo i giochi sono ancora aperti. Crocetta ha già chiamato al suo fianco Franco Battiato e Lucia Borsellino, ai quali ha assegnato rispettivamente il Turismo e la Salute. Tra gli ingressi quasi certi quello dell'ex segretaria regionale della Cgil Mariella Maggio, alla quale andrebbe la delega al Lavoro e di Linda Vancheri, dirigente della Confindustria di Caltanissetta che occuperebbe il ruolo di assessore alle Attività produttive. E sembra avere sciolto la riserva anche il sostituto procuratore della Dda di Caltanissetta, Nicolò Marino, che entrerà a fare parte della Giunta con la delega all'Energia e Rifiuti. Il magistrato non ha voluto ufficializzare la sua nomina, limitandosi a confermare che ''lunedì prossimo sarò a Palermo per una conferenza stampa, alle 11.30 a Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione, con Rosario Crocetta''. ''Il resto - ha aggiunto - lo desumete da voi...''.

Certamente minore rispetto al passato, finora, il numero di assessori diretta espressione dei partiti. Un passo che il governatore aveva più volte annunciato. Anche ieri non ha perso l'occasione per ribadire che ''I partiti devono abbandonare il ruolo di occupatori del sistema e recuperare il ruolo di cerniera tra cittadini e le istituzioni". "Non ho steccati da ergere – ha aggiunto Crocetta - chi vuole partecipare a questo processo è il benvenuto. La prossima settimana la Giunta sarà operativa, non aspetteremo l'insediamento del parlamento siciliano, anche perchè dobbiamo preparare in una quindicina di giorni anche il bilancio, non solo i fondi comunitari, con la riqualificazione della spesa e i tagli da apportare contro gli sprechi''.

E quindi nell'agenda di Crocetta torna la parola Europa, perché "dobbiamo gravi inadempienze e dobbiamo recuperare. Entro 15 giorni – ha spiegato - dobbiamo assolutamente intervenire altrimenti salta tutto''.

''Gli analisti internazionali e italiani ci dicono che se non si interviene subito la Sicilia andrà in default nel 2014", ha rilanciato Crocetta annunciando che nei prossimi giorni spiegherà i tagli che intende apportare e che ammonteranno a circa 1,5 miliardi di euro. In particolare, ''Nella finanziaria ci saranno tagli a una trentina di enti. Perchè tra chiudere queste strutture che costano tanto e pagare i precari scelgo i precari". Le 13 società partecipate in liquidazione saranno chiuse col trasferimento delle attività ai dipartimenti, mentre i dipendenti, ''che sono meno di 7 mila'', saranno trasferiti alla Regione per altri incarichi.

E in attesa che i novanta nuovi inquilini di Sala d'Ercole si insedino ufficialmente (la cerimonia doveva tenersi questa settimana ma è slittata per impegni istituzionali), Crocetta ha colto l'occasione per annunciare "una norma che prevede una vera e propria 'misura di prevenzione' nei confronti dei deputati rinviati a giudizio per fatti di mafia o voto di scambio. Nel caso in cui un deputato dovesse essere prosciolto naturalmente gli rimborseremo l'eventuale danno economico subito".

 

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