Aeroporto di Palermo, il Comune è pronto a lasciare

aeroporto falcone e borsellino palermoPare ormai certo che la quota di partecipazione del Comune di Palermo alla Gesap pari al 31% sarà messa in vendita sul libero mercato. Pare che sia già stato dato all'Assessore al Bilancio Giuseppe Cento il compito di definire il piano di cessione: il valore nominale della quota è circa 6milioni e 700 mila euro, ma il controvalore commerciale si potrebbe attestare intorno agli 80 milioni.

Bisognerà capire se gli altri soci eserciteranno il diritto di prelazione; infatti, la Provincia Regionale di Palermo già possiede il 41%, la Camera di Commercio il 22% e il Comune di Cinisi il 3,5%, oltre alcuni decimali sparsi.

Nonostante l'indirizzo all'operazione l'avesse dato il Consiglio Comunale, con l'avvio della c.d. "ricognizione delle aziende partecipate", oggi che la questione si fa attuale le polemiche non mancano. Infatti è il Partito Democratico a sollevare tutte le accezioni di opportunità del caso.

Ma la riflessione che va fatta non è quella politica, ma a nostro avviso strategica e funzionale. Si parla di uno degli scali più importanti d'Italia con una posizione strategica importantissima per tutti i voli per il bacino sud del Mediterraneo, che andrebbe potenziato e sviluppato in tal senso, senza se e senza ma. Pensiamo sempre che per andare ad esempio a Tunisi, circa 35 minuti di volo da Palermo, oggi si è costretti al seguente iter: Palermo-Roma – Roma-Tunisi, se non addirittura Palermo-Milano - Milano-Tunisi.

Commenti  

 
#5 RE: Aeroporto di Palermo, il Comune è pronto a lasciareRoberto 2012-01-13 11:31
Situazione alquanto anomala, 5 milioni di debito non si accumulano in un giorno.... il fatto che poi nemmeno i soci si indignino, mi puzza più di accordo che tragica realtà.....
Ma chi deve vigilare, che fa realmente ?
Solo gli altri aeroporti sono un business, tranne quello di Palermo, dove l'unico che ci guadagna è il Comune di Cinisi che squinzaglia dei terribili vigili......
 
 
#4 Duty Free - area commercialefrancesca 2012-01-13 08:53
Il Duty Free non è stato chiuso, sono andati via lasciando un buco da quasi 5 milioni di euro, la "veneta" società Linea Aeroportuale Sole caldamente favorita dal precedente CdA ha incassato per 2 anni senza pagare nessuno. La precedente area commerciale (Fiorentino, Parrucca, Tim, Buona Sicilia, La Coppola Storta etc.) è stata smantellata per dare posto all'azienda degli amici degli amici. Il vero problema è che nessuno si indigna, neppure i soci che hanno perduto un mare di soldi. L'occupazione.. ..e chi se ne frega!
 
 
#3 Low costRoberto 2012-01-11 18:53
@ Davide
gira un po di aeroporti e vdrai la differenza di offerta e di prezzi....
Poi giusto per la cronaca, leggi quanto sotto riportato:

La formula con la quale organismi pubblici territoriali deliberano finanziamenti co marketing alle low cost è sostanzialmente il seguente:
"Gli interventi di cui al presente protocollo sono finalizzati allo sviluppo del settore del turismo ed al suo posizionamento competitivo quale fattore produttivo di interesse nazionale, onde consentire la realizzazione di progetti di eccellenza per lo sviluppo e la promozione del sistema turistico nazionale, nonché il recupero della sua competitività sul piano internazionale."
Ecco quindi che, talora, si legge che possono essere ammessi a finanziamento. nella misura del 90 per cento della spesa a carico del Dipartimento, progetti relativi, fra l'altro, a:
"attività di commercializzaz ione e di promozione integrata finalizzate allo sviluppo e alla promozione del sistema turistico nazionale così come individuato per circuiti turistici di eccellenza; spese per lo sviluppo e la promozione attraverso le nuove tecnologie, i progetti ad impatto mediatico, quali pubblicazioni o audiovisivi e quindi lo strumento televisivo in generale, comprensive delle spese di realizzazione e primo avviamento dei progetti, dell’offerta turistica Italiana e del sistema Italia, in particolare sui nuovi mercati di provenienza della domanda turistica."
In tal modo viene dato mandato alle competenti strutture regionali, di predisporre e presentare nei tempi previsti dal protocollo d’intesa relativi.
Notizie stampa hanno sostenuto come nel corso del 2005 nel BelPaese siano stati spesi, circa, 400 milioni di euro per sostegni alle low cost.
Nel frattempo il ventaglio delle aerolinee interessate si sarebbe allargato a vettori regolati.
Non solo le low cost, dunque sarebbero beneficiari di supporti co - marketing ed equivalenti.
A quanto ammontano i costi a sostegno dei voli nel 2011? Qualcuno sostiene a 1.5 - 2 miliardi di euro/anno con tendenza a rapida crescita, per vari motivi.

Come pensi possano fare prezzi così bassi ?
 
 
#2 RE: Aeroporto di Palermo, il Comune è pronto a lasciareDavide 2012-01-11 15:00
ma chi ha scritto l'articolo è a conoscenza che la compagnia Tunis Air opera 3 volte la settimana (lun-gio-sab) il volo Palermo/Tunisi ?

@Roberto
in tutti gli aeroporti italiani e non i prezzi di bar e ristoranti sono da rapina.
Che la Windjet prenda soldi dalla regione mi sembra una cavolata micidiale.
 
 
#1 RE: Aeroporto di Palermo, il Comune è pronto a lasciareRoberto 2012-01-10 13:55
Pur trattandosi di uno degli scali più importanti, sembra un moribondo....è stato chiuso il dutyfree,nei bar applicano listino rapina !!! i servizi latitano, è l'unico aeroporto in Italia dove si incrociano passeggeri in partenza con quelli in arrivo.
Windjet che riceve fondi Regionali ha chiuso i voli per e da Venezia, per farne altri da schifo e non richiesti, il tutto a favore di Catania che lentamente prende piede non solo come aeroporto ma anche come città !!!!!
 

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