Ustica, 27 giugno 1980: la notte della strage. Ecco chi c'era - parte prima

usticaLa descrizione di quella notte prende spunto dal racconto di un testimone diretto, Guglielmo Sinigalia, tenente colonnello del SISMI, addestrato nella legione straniera ed ex guardaspalle di Khomeini, sabotatore di prima linea a fianco dei ribelli afghani uno dei pochi ad essere rimasto ancora in vita. Il nostro compito è quello di ascoltare una testimonianza, chiunque fosse interessato a ricostruire la vicenda dopo la riapertura del processo, può liberamente prendere spunto da quanto scritto.

La notte del 27 giugno 1980 la NATO aveva appena dato il via all'operazione "Eagle Run to Run", mascherata da un'esercitazione militare denominata "Sinadex", che aveva lo scopo di abbattere l'aereo presidenziale del colonnello Gheddafi e favorire l'insediamento di un presidente filo occidentale in Libia. In Germania Gladio aveva addestrato una squadra pronta ad intervenire in Libia subito dopo l'uccisione del Colonnello Gheddafi.

"Io ero a bordo di un velivolo denominato Nimrod, a capo di una squadra "presidenziale" composta da 2 italiani del GOS (Gruppo Operazioni Speciali), 2 francesi dell'SSE e 2 inglesi del SAS (Special Air Service), che aveva il compito di scortare il nuovo presidente libico che si sarebbe insediato al momento dell'insurrezione. Tutti gli uomini della squadretta indossavano tenute da combattimento completamente anonime ed armate non convenzionalmente, per cui in caso di morte o cattura sarebbero stati individuati come mercenari. Ho partecipato a tutta la pianificazione, e ho condotto in prima persona l'operazione "Tobruk 1", che aveva lo scopo di armare gli insurrezionisti. Ho testimoniato cose che ho vissuto in prima persona. Il fatto che io sappia le dislocazioni di tutto e di tutti e' perché io e il colonnello De Marol dovevamo saperlo ai fini operativi, dal momento che eravamo le due persone preposte a questa operazione. La mia carriera non finisce con Ustica; finisce quando Andreotti, due giorni dopo dall'inizio della mia testimonianza, fa dichiarare illegale Vagant Cosmic, la più alta sezione dei servizi segreti in Europa, e automaticamente diventa illegale il nostro lavoro. Per la prima volta qualcuno, davanti alla magistratura, aveva parlato di Stay Behind, e quindi di Vagant Cosmic, che ne e' la più alta espressione". 

La descrizione ora prosegue, con l'identificazione dei paesi della NATO che quella notte hanno partecipato attivamente all'operazione, ognuna con il proprio ruolo:

La Germania Occidentale partecipò con le Teste di Cuoio; il loro compito era quello di addestrare gli insurrezionisti all'uso delle armi e alle strategie destabilizzanti. L'Italia partecipò con le proprie stazioni radar e una squadra navale composta dalla Vittorio Veneto. , dislocata al largo di Ustica, e dagli "Sparvieri", imbarcazioni estremamente veloci, armate di missili in grado di colpire unità nemiche fino a 70 chilometri. I centri radar interessati all'operazione erano quelli di Martina Franca, Otranto, Iacotenente, Siracusa, Sigonella, Licola, DecimoMannu, e il centro Nato Verona AFFI. La Francia partecipò con il GOLE (Groupement Operationale Lègione Etrangère), che aveva il ruolo operativo di guidare la presa di Tripoli da parte degli insurrezionisti; il REI (Regiment Etrangère de Infanterie), battaglioni con il compito di impedire la ritirata delle forze libiche dal Ciad; il GIRLE (Groupement d'Intervention Rapide Legione Etrangère), i cui obiettivi erano la cattura di Jallud e la distruzione del centro nucleare libico; e il FOCH, una squadra navale composta da 2 sottomarini dislocati al largo della Sicilia orientale. [NDW: probabilmente Sinigaglia vuole dire che la squadra navale francese era composta dalla portaerei FOCH, classe Clemenceau, più due sottomarini non meglio identificati.] L'Inghilterra era presente con l'SBS (Special Boat Service), una compagnia composta da 156 uomini e 27 ufficiali, divisi in 5 squadre ciascuna, un sommergibile e due velivoli Nimrod, posizionati uno tra Cipro e Creta per sorvegliare i movimenti della squadra navale sovietica e l'altro a largo di Ustica. "Sinadex" era poi un'operazione di copertura Radar elaborata dal centro aeronautico di Borgo Piave, sotto il diretto controllo del centro radar di Verona AFFI. Nessuno aveva mai detto prima di me che sotto terra, sotto i campi di grano c'era una base in grado di fare queste cose. Gli inquirenti rimasero colpiti dall'esistenza di strutture come quelle di Borgo Piave e della base Silana, e dell'interconnessione di esse con la "Sinadex". Rilevante e' il fatto che vi sia una pista per velivoli da guerra in una zona ostica come la Sila. Il fatto che quella sera si voleva abbattere Gheddafi e' confermato anche da un'altra cosa: gli sarebbe stata concessa un'aerovia sull'Adriatico, non sul Tirreno, allungandogli il tragitto e costringendolo a passare sull'Italia, quando l'Italia può essere sfiorata soltanto marginalmente. Tra l'altro le aerovie vengono concesse 24 ore prima. Ambra 17 quella notte veniva definita "Zombie". " [NDW: in realtà in codice NATO “Zombie” significa più semplicemente “velivolo nemico”.] Gli aerei che transitano in quelle aerovie non possono essere scortati, perché c'e' un patto tra le nazioni che vieta in assoluto che un velivolo civile, pur avendo a bordo un capo di stato, possa essere scortato da aerei militari armati"

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